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La peculiarità del terreno e la tradizione agreste martinenghese si trovano oggi in PATA:MA, acronimo di PATATA BIANCA di MARTINENGO, che per le sue intrinseche qualità organolettiche rese famosa Martinengo sin dagli inizi del secolo scorso in terra bergamasca.

Il marchio PATA:MA appartiene alla giovane azienda agricola BIO-FARM SPINETO i cui titolari sono fratelli Colombo, accomunati dall’amore per la terra, ereditato dal padre Francesco medico cardiologo.

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Da dodici anni uno dei loro hobby si è trasformato in una attività lavorativa che li ha portati a costruire la prima ed unica realtà biologica di martinengo. Coerentemente con il loro credo e stile di vita l’attività è improntata alla ricerca ed al recupero degli elementi più autentici.

La stessa area in cui è collocata l’azienda riveste un interesse storico: citata negli antichi statuti cittadini, Spineto costitutiva uno dei quattro Cantoni in cui era diviso l’illustre borgo di Martinengo, precisamente quello di sud ovest.

La patata bianca di Martinengo possiede singolari caratteristiche organolettiche: è compatta, leggermente dolce, si presta molto bene per purè, dolci e gnocchi.

Dicono i fratelli Colombo che la generosità di questi primi mesi estivi accompagnata da frequenti e mirate irrigazioni permetteranno anche quest’anno di portare sulle tavole dei buongustai una patata che saprà coinvolgere i cinque sensi.

Questi due giovani ed entusiasti imprenditori hanno fatto della loro Azienda un’oasi felice, dove la coltivazione della patata è il più importante ma non l’unico dei prodotti.

Una stretta sinergia si è instaurata con l’amminitrazione locale, con la quale si augurano di contribuire alla valorizzazione di tale prodotto ed al rilancio di un turismo che sappia riscoprire il ricco patrimonio storico e sociale, non solo di Martinengo, ma di tutto il territorio limitrofo.

La storia di Martinengo è indissolubilmente legata alla patata: la coltivazione era talmente diffusa fra i suoi agricoltori da ricevere il nomignolo di “patatù” del quale erano comunque molto orgoliosi.

Contributo fondamentale alla riscoperta del tubero martinenghese è stato dato dal famoso giornalista enogastronomico Luigi Veronelli: un fortuito invito del M° Gavazzeni, già conoscitore della specialità di Martinengo, lo portò ad apprezzare questo prodotto e a diventare un grande sostenitore, tanto da ricevere il premio “Magnifica Comunità di Martinengo” per “avere descritto di Martinengo i giacimenti gastronomici, espressione della tradizione e dei sapori del territorio”.

Fanno parte dell’azienda i marchi : “Consorzio produttori patata bianca di Martinengo” e “ Associazione produttori patata bianca di Martinengo”.

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